mercoledì 16 giugno 2010

LIBRI: PICCOLE STORIE DI FEDE NELLA ROUTINE DEL QUOTIDIANO




23 RACCONTI DI PIERA EGIDI, PREFAZIONE DI BARBERI SQUAROTTI (ANSA) - TORINO, 16 GIU - E' possibile che irrompa l'eternita' nella vita di tutti i giorni? E' possibile in pochi secondi, in una manciata di minuti, dare una svolta alla propria esistenza? Nell'ultimo libro di Piera Egidi Bouchard, dal titolo'Piccole storie di fede' (Effeta' Editrice) la risposta e' senz'altro affermativa.La prefazione di Giorgio Barberi Squarotti e l'introduzione del pastore Emmanuele Paschetto, mettono in luce dei 23 racconti la levita' dei ritratti, d'ambiente e dei personaggi, e la profondita' dei significati che, nella diversita' delle singole vicende, trovano la loro sintesi in un unico concetto: la fede si fa strada, al di la' della consapevolezza delle persone, nella quotidianita' in apparenza piu' arida e ripetitiva, nei cuori piu' induriti dalla solitudine, dal dolore, dalla delusione e supera pregiudizi e paure.Cosi' accade che uno dei protagonisti, Mario 'un cittadino medio, un credente medio, un impiegato di medio livello, un padre medio di due figli, un marito medio', figura dunque ordinaria in cui e' facile rispecchiarsi, bloccato a un semaforo rosso, dopo aver pensato tutto il male possibile degli immigrati perche' 'rissosi, portano le malattie ed e' anche vero che il piu' delle volte spacciano', veda un bambino mendicante e gli comperi tutto il mazzo di rose che metteva in vendita. E che dire della solista che in un vagone della metropolitana con la sua bellezza, con il suo canto antico e celestiale risveglia alla coscienza una passeggera, Alina, lavoratrice, moglie e madre, indaffarata, sempre di corsa, senza il tempo neppure di riflettere su se stessa? Nella galleria di personaggi c'e' il taxista nervoso che tra la calca della gente, il traffico e i rumori assordanti della metropoli, resta incantato da due ragazze sui pattini e c'e' l'anziana insegnante in pensione che esce dal suo isolamento grazie al sorriso di una ragazzina senzatetto, raggomitolata come uno straccio su una panchina.Squarci di liberta' - scrive Piera Egidi Bouchard - brandelli di sollievo in giornate sempre uguali, sempre affannate. Come recuperare 'il bene antico delle cose naturali e semplici, perdute'? Doni inaspettati sono gli incontri che rimettono in armonia con la propria anima e il resto del mondo. Ma dono e' anche la natura che, come viene descritto ne 'L'albero', va avanti comunque, nonostante tutto, a stupire e sollecitare emozioni.Dunque non storie di religione ne' storie di chiesa - annota il pastore Paschetto - e neppure, o non soltanto, storie 'di vinti, di superstiti, di rassegnati'. I racconti, infatti, si chiudono sempre all'insegna dell'ottimismo, della tenerezza che avvolge e consola quando meno te lo aspetti. 'Si', perche' - conclude il pastore - Piera crede in Dio, nel Dio pietoso che conosce la nostra natura e si ricorda che siamo polvere'.Piera Egidi Bouchard, la cui vita poliedrica di insegnante, pastora locale e scrittrice le ha forgiato una particolare capacita' di comprendere l'umano, ha al suo attivo numerosi romanzi, saggi e poesie, tra cui 'Voci di donne', 'Tre amici', 'Intrecci di vita tra Torino, le Langhe e le Valli valdesi'. Le sue 'Piccole storie di fedi' saranno presentate da Victoria Munsey il 19 giugno (ore 17) alla libreria Claudiana di Torre Pellice.(ANSA).

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