
POLLILO 'FAREMO DI TUTTO PERCHE' SI TORNI AL TESTO ORIGINARIO' (ANSA) - ROMA, 18 NOV - 'Il mondo dell'editoria libraria non si riconosce nel nuovo testo licenziato ieri dal Senato: danneggia tutti'. Duro il commento del presidente dell'Associazione Italiana Editori (AIE), Marco Polillo, sul testo licenziato ieri dalla Commissione cultura del Senato che emenda la nuova disciplina del prezzo dei libri, gia' varato dalla Camera dei Deputati nelle scorse settimane. Il testo introduce una restrizione delle campagne promozionali a due soli periodi all'anno della durata di due mesi ciascuna, la delega al Ministero per i Beni e le Attivita' culturali a stabilirne i periodi, uguali per tutti gli editori, un tetto massimo di sconto del 33%, l'esclusione dalla normativa dell'editoria scolastica e sanzioni ulteriori in caso di inosservanza delle indicazioni.
'Le modifiche apportate ieri, in totale contrasto con lo spirito del ddl Levi, sono dannose per le librerie e gli editori, soprattutto i piu' piccoli, e dimostrano la totale non conoscenza del mercato da parte di chi ha caldeggiato e fatto approvare gli emendamenti - ha proseguito Polillo -. L'unica aggiunta condivisibile, e infatti l'AIE aveva confermato il suo accordo, e' l'indicazione del limite del 33% agli sconti sulle promozioni'. 'Tutto il resto, compresa la cervellotica decisione di affidare al Ministero per i Beni e le Attivita' culturali la determinazione dei periodi di promozione, invece di migliorare la situazione attuale la peggiora decisamente, sottraendo addirittura agli editori la decisione su quando promuovere i propri libri. Sono modifiche - sottolinea il presidente dell'Aie - che danneggiano tutti, editori e librai: per cercare di limitare le promozioni si introducono di fatto i saldi nel mondo dei libri. E il risultato immediato e' che nel prossimo mese di dicembre ognuno potra' fare quello che vuole'.
Infine, 'l'esclusione dell'editoria scolastica dalla legge completa l'elenco di indicazioni senza senso per il nostro settore - conclude il presidente degli editori -: siamo sconcertati e faremo di tutto perche' il disegno di legge torni al testo originario con la sola variante del tetto agli sconti nelle promozioni'.
'Le modifiche apportate ieri, in totale contrasto con lo spirito del ddl Levi, sono dannose per le librerie e gli editori, soprattutto i piu' piccoli, e dimostrano la totale non conoscenza del mercato da parte di chi ha caldeggiato e fatto approvare gli emendamenti - ha proseguito Polillo -. L'unica aggiunta condivisibile, e infatti l'AIE aveva confermato il suo accordo, e' l'indicazione del limite del 33% agli sconti sulle promozioni'. 'Tutto il resto, compresa la cervellotica decisione di affidare al Ministero per i Beni e le Attivita' culturali la determinazione dei periodi di promozione, invece di migliorare la situazione attuale la peggiora decisamente, sottraendo addirittura agli editori la decisione su quando promuovere i propri libri. Sono modifiche - sottolinea il presidente dell'Aie - che danneggiano tutti, editori e librai: per cercare di limitare le promozioni si introducono di fatto i saldi nel mondo dei libri. E il risultato immediato e' che nel prossimo mese di dicembre ognuno potra' fare quello che vuole'.
Infine, 'l'esclusione dell'editoria scolastica dalla legge completa l'elenco di indicazioni senza senso per il nostro settore - conclude il presidente degli editori -: siamo sconcertati e faremo di tutto perche' il disegno di legge torni al testo originario con la sola variante del tetto agli sconti nelle promozioni'.

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