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martedì 25 gennaio 2011

Sherlock Holmes tornerà in autunno con un nuovo romanzo, ma scritto da Anthony Horowitz


I fan di Sherlock Holmes si aggrappino saldi alle loro sedie vittoriane: il prossimo autunno in libreria arriverà un nuovo romanzo incentrato sulle vicende del detective più famoso di sempre. Non si tratterà di una riedizione, e nemmeno di un inedito ritrovato nel doppio fondo di qualche baule in qualche polverosa soffitta: sarà un autentico sequel.

Gli eredi di Arthur Conan Doyle, riuniti nel Conan Doyle Estate, hanno infatti acconsentito ad affidare a un altro autore la tutela di uno dei personaggi più rimpianti della letteratura, il fortunato è Anthony Horowtiz, scrittore per ragazzi, famoso per i volumi della saga di Alex Rider.
Mentre sul grande schermo Robert Downey J. fa di tutto per insudiciare l’immagine elegante e aristocratica che ha sempre ammantato il detective di Baker Street (nel secondo Sherlock Holmes pare girerà per Londra vestito da donna), Horowitz assicura: “Il mio Holmes sarà esattamente lo stesso Holmes dei vecchi romanzi senza alcun aggiunta di informazioni da parte mia, non voglio prendermi libertà con questa grande e iconica figura.”

Sul titolo e sulla trama del volume è stato imposto il massimo riserbo. Da quello che l’autore però ha dichiarato alla BBC è possibile farsi una vaga idea: “Le uniche cose diverse che troverete nel mio libro sono la natura del crimine e il mondo in cui il protagonista viene coinvolto”. Il libro inoltre sarà ambientato nel 1890, esattamente come il primo libro della saga inaugurata da Conan Doyle.

Sulla liceità di una simile operazione intellettuale (meglio sarebbe dire commerciale) si potrebbe discutere a lungo. E già lo si è fatto di recente nel caso di Douglas Adams o Stieg Larsson, e in passato con Ian Fleming (a proposito, a breve uscirà un nuovo 007 firmato Jeffrey Deaver). Ma la questione si allarga anche a quegli autori viventi che, vuoi per pigrizia, vuoi (più probabile) per colonialismo editoriale fanno scrivere ad altri scrittori montagne di romanzi poi pubblicati a loro nome. È il caso di Tom Clancy, di James Patterson e anche dei James Frey, da molti additato come pioniere dello “schiavismo letterario”.

Rimane solo da chiedersi che apporto darà questa operazione alla letteratura del mistero e del giallo. Sarà solo una mossa macina-incassi o Horowitz ha davvero le carte in regola per assicurare a Sherlock Holmes un nuova primavera letteraria? In attesa di questo autunno, siete liberi di fare le vostre previsioni.

fabio deotto (Panorana, mercoledì 19 Gennaio 2011)

giovedì 16 settembre 2010

In libreria: Antonio Ruffino, Il salotto di Mr. Salina (romanzo), Edizioni La Zisa, pp. 80, euro 8

Su una nave in viaggio verso l'America, nei disperati anni dell'emigrazione italiana, c'è anche Tommaso, giovane siciliano incoraggiato dal padre a cercar fortuna negli Stati Uniti. Il tentativo di emergere ad ogni costo, di arricchirsi dopo una vita di stenti, pur con tutte le difficoltà d'integrazione in una terra straniera, s'intreccia con la necessità che è in ogni luogo la stessa: quella di innamorarsi. Prevale però, nella vita degli emigrati siciliani, il bisogno di mantenere la propria identità, per questo motivo non si può fare a meno di avere in casa un salotto.

Ex funzionario dell'Alitalia, Antonio Ruffino, nato a Cinisi in provincia di Palermo, oggi è in pensione. Dipinge da trent'anni e ultimamente ha scritto anche quattro libri (Quasi quasi torno a Cinisi; Era solo ieri; Il salotto di Mr. Salina e Tutti Quelli che dal Barbiere…).

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

martedì 6 luglio 2010

LIBRI: UMBERTO ECO HA SCRITTO UN NUOVO ROMANZO, 'IL CIMITERO DI PRAGA' ESCE A OTTOBRE =




SARA' PUBBLICATO DA BOMPIANI, E' AMBIENTATO IN UN OTTOCENTO DI SPIE E COSPIRATORI

Milano, 5 lug. - (Adnkronos) - Trent'anni dopo 'Il nome della rosa', Umberto Eco ha scritto un nuovo romanzo, questa volta ambientato nell'Europa del XIX secolo tra spie, politici, sovrani e cospiratori di varia natura. Si intitola 'Il cimitero di Praga' e sara' pubblicato nel prossimo mese di ottobre da Bompiani. Stando a indiscrezioni raccolte dall'ADNKRONOS nell'entourage di colui che viene considerato il piu' noto itellettuale italiano vivente, 'Il cimitero di Praga' sara' un volume tra le 450 e le 500 pagine, dove Umberto Eco ricostruisce con estrema fedelta' lo scenario storico dell'Ottocento tra cospirazioni, rivolte e rivoluzioni.
L'uscita e' stata annunciata con un comunicato dalla stessa casa editrice milanese, la trama del sesto romanzo del semiologo e' cosi' sintetizzata nel testo: 'Ingaggiato dai servizi segreti di mezza Europa, un cinico falsario ordisce trame, congiure, complotti, attentati che hanno, di fatto, orientato il percorso storico e politico del nostro continente. Un romanzo sulle pieghe piu' segrete e inconfessabili della politica di un Ottocento, che riverbera una luce inquietante sul tempo in cui viviamo'.

'Il cimitero di Praga' esce a sei anni di distanza dal precedente romanzo, 'La misteriosa fiamma della regina Loana' (2004). Il primo romanzo di Eco, 'Il nome della rosa', una sorta di "gothic novel" con eruditi riferimenti al Medioevo, usci' nell'autunno del 1980 e vinse il Premio Strega nel 1981, diventando poi anche un film con Sean Connery. Sono seguiti poi: 'Il pendolo di Foucault' (1988), 'L'isola del giorno prima (1994), 'Baudolino' (2000) e 'La misteriosa fiamma della regina Loana' (2004).