
NELLE LIBRERIE A GIORNI NUOVO 'ROMANZO POLITICO, IN SENSO ETICO' (di Paolo Petroni). (ANSA) Quattro epoche, quatto giovani personaggi e storie, quattro parti per descrivere quattro Italie tra il 1943 e il 2025: sono le circa 400 pagine del nuovo romanzo di Walter Veltroni, 'Noi', ambientato tra il passato e il futuro, evitando di parlare del presente, e che Rizzoli manda in libreria la prossima settimana.
L'autore, che ha raccontato di averlo scritto in gran parte di getto dopo le sue dimissioni dalla segreteria del Pd, lo ha definito 'Un romanzo politico, per il suo forte significato etico' mosso dai valori e i sentimenti dai quali Veltroni ha sempre detto di farsi guidare.
Ufficialmente lo presentera' lui stesso pubblicamente giovedi' 27 agosto a San Gimignano (Siena), dove si svolge la seconda parte di 'Noi', quella ambientata nel 1963, l'anno della morte di Papa Giovanni XXIII, dell'assassinio di John Kennedy e anche del primo governo di centro sinistra.
Da sempre convinto che l'esistenza di ogni individuo acquisti senso vero solo nel rapporto con gli altri, nel sentirsi parte della societa', protagonisti delle quattro parti sono quattro bambini appena adolescenti, quattro diverse generazioni della stessa famiglia, le cui vite vengono influenzate dalla storia, dal vivere le vicende del loro tempo. E naturalmente, specie per il secondo, il tredicenne Andrea (che ha poco piu' degli anni che aveva Veltroni nel 1963), che attraversa in un Maggiolino decappottabile l'Italia del boom, sembrerebbe piu' forte la presenza di elementi autobiografici.
Segni della storia della sua famiglia ce ne sono pero' vari, a cominciare da quel 1943 scelto per la prima parte, ambientata a Roma nell'anno in cui il nonno di Walter venne denunciato da un negoziante e portato dalle SS a Via Tasso. Certo e' anche l'anno della deportazione nazista degli ebrei romani dal ghetto, dello sconvolgimento segnato dal 25 luglio e poi dell'8 settembre, e del bombardamento raccontato dal quattordicenne Giovanni di San Lorenzo, che e' l'apertura del romanzo (stesso quartiere dove inizia anche 'La storia' di Elsa Morante, che ricordiamo non a caso con le vicende di Nino e del piccolo Useppe). La terza parte invece ci porta con l'undicenne Luca nel 1980, anno esemplare di scandali e misteri, dal calcioscommesse al aereo caduto a Ustica, dalla strage alla stazione di Bologna all'assassinio di Walter Tobagi, oltre che della morte di John Lennon e il terremoto in Irpinia. Un quadro a presagire, in fondo, la crisi istituzionale della prima repubblica da li' a 10 anni. Ma la grande attesa e' per la giovane Nina della quarta parte, visto che Veltroni ha deciso di non soffermarsi sul presente, temendo anche letture strumentali, e guarda invece al 2025, provando a figurarsi come sara' il nostro paese la politica tra 15 anni, a quale velocita' si svolgera' la vita di tutti, col rischio di perdere la memoria, di non avere il tempo per riflettere.
Un impianto molto piu' ambizioso e metaforico, con questo sguardo sulla nostra storia e riflessione sulla nostra identita', dei suoi due libri di narrativa precedenti, 'Senza Patricio' del 2004 (cinque racconti, 70 mila copie vendute) e 'La scoperta dell'alba' del 2006 (romanzo che ha raggiunto le 300 mila copie ed e' tradotto in sette lingue).
L'autore, che ha raccontato di averlo scritto in gran parte di getto dopo le sue dimissioni dalla segreteria del Pd, lo ha definito 'Un romanzo politico, per il suo forte significato etico' mosso dai valori e i sentimenti dai quali Veltroni ha sempre detto di farsi guidare.
Ufficialmente lo presentera' lui stesso pubblicamente giovedi' 27 agosto a San Gimignano (Siena), dove si svolge la seconda parte di 'Noi', quella ambientata nel 1963, l'anno della morte di Papa Giovanni XXIII, dell'assassinio di John Kennedy e anche del primo governo di centro sinistra.
Da sempre convinto che l'esistenza di ogni individuo acquisti senso vero solo nel rapporto con gli altri, nel sentirsi parte della societa', protagonisti delle quattro parti sono quattro bambini appena adolescenti, quattro diverse generazioni della stessa famiglia, le cui vite vengono influenzate dalla storia, dal vivere le vicende del loro tempo. E naturalmente, specie per il secondo, il tredicenne Andrea (che ha poco piu' degli anni che aveva Veltroni nel 1963), che attraversa in un Maggiolino decappottabile l'Italia del boom, sembrerebbe piu' forte la presenza di elementi autobiografici.
Segni della storia della sua famiglia ce ne sono pero' vari, a cominciare da quel 1943 scelto per la prima parte, ambientata a Roma nell'anno in cui il nonno di Walter venne denunciato da un negoziante e portato dalle SS a Via Tasso. Certo e' anche l'anno della deportazione nazista degli ebrei romani dal ghetto, dello sconvolgimento segnato dal 25 luglio e poi dell'8 settembre, e del bombardamento raccontato dal quattordicenne Giovanni di San Lorenzo, che e' l'apertura del romanzo (stesso quartiere dove inizia anche 'La storia' di Elsa Morante, che ricordiamo non a caso con le vicende di Nino e del piccolo Useppe). La terza parte invece ci porta con l'undicenne Luca nel 1980, anno esemplare di scandali e misteri, dal calcioscommesse al aereo caduto a Ustica, dalla strage alla stazione di Bologna all'assassinio di Walter Tobagi, oltre che della morte di John Lennon e il terremoto in Irpinia. Un quadro a presagire, in fondo, la crisi istituzionale della prima repubblica da li' a 10 anni. Ma la grande attesa e' per la giovane Nina della quarta parte, visto che Veltroni ha deciso di non soffermarsi sul presente, temendo anche letture strumentali, e guarda invece al 2025, provando a figurarsi come sara' il nostro paese la politica tra 15 anni, a quale velocita' si svolgera' la vita di tutti, col rischio di perdere la memoria, di non avere il tempo per riflettere.
Un impianto molto piu' ambizioso e metaforico, con questo sguardo sulla nostra storia e riflessione sulla nostra identita', dei suoi due libri di narrativa precedenti, 'Senza Patricio' del 2004 (cinque racconti, 70 mila copie vendute) e 'La scoperta dell'alba' del 2006 (romanzo che ha raggiunto le 300 mila copie ed e' tradotto in sette lingue).

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