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giovedì 13 febbraio 2014

San Valentino, un corncorso letterario per tutti gli innamorati


Parole d’amore per te: inviaci la tua storia d’amore

 

In occasione della festa degli innamorati, anche quest’anno la casa editrice La Zisa lancia una selezione di elaborati, “Parole d’amore per te”, invitando gli autori italiani e stranieri a scrivere e inviare racconti e poesie sul tema dell’amore. Le opere, che devono essere rigorosamente inedite e pervenire in lingua italiana, verranno pubblicate in un’antologia poetica-letteraria.

Si può partecipare inviando un racconto (massimo cinque cartelle, circa 15.000 battute ‒ spazi inclusi), o una poesia (massimo 30 righe), in formato doc o pdf. I lavori devono essere indirizzati a Edizioni La Zisa, via Lungarini 60 – 90133 Palermo; in alternativa è possibile inviarli all’indirizzo e-mail lazisaeditrice@gmail.com, inserendo anche le proprie generalità, recapito postale, numero telefonico e indirizzo e-mail. Si consiglia anche di allegare all’elaborato un breve profilo dell’autore. Ogni partecipante può inviare soltanto un elaborato per ognuna delle due sezioni.

Il termine utile per inviare i lavori è il 31 marzo 2014. La segreteria comunicherà tempestivamente le opere selezionate che andranno a comporre l’antologia di raccolta di tutti i lavori finalisti. Il volume avrà per titolo “Parole d’amore per te”. Per richiedere ulteriori informazioni inviare una mail a lazisaeditrice@gmail.com oppure telefonare al numero 0915509295.

Contestualmente all’invio degli elaborati, gli autori autorizzano al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali legati all’iniziativa, comprese la comunicazione, l’informazione e la promozione, e per comunicazioni e news delle Edizioni La Zisa.

lunedì 23 agosto 2010

LA POESIA STA MORENDO? NO, SE I LIBRI IN VERSI FANNO FLOP TORNA DI MODA IL READING =





(Roma, Adnkronos) - Ma la poesia sta morendo? Stando ai sondaggi parrebbe di no. Se in pochi riescono a conquistarsi un editore e poi un pubblico di lettori, sono in tanti, un milione e mezzo, uomini e donne di ogni eta', gli italiani che si cimentano a scrivere odi e liriche. Il genere dunque, nonostante non riesca a imporsi come business cartaceo, vive. Anzi, vive alla grande, attraverso il recupero in chiave contemporanea della propria natura di oralita': grande successo infatti stanno riscuotendo i reading, veri e propri spettacoli in cui il poeta diventa anche attore, interpretando i propri componimenti.



Un ritorno al passato sulla scia dei cantori greci e latini che con accenti, trimetri e senari giambici, endecasillabi faleci e tutti gli altri versi della metrica classica, incubo degli studenti del liceo, davano alla poesia declamata in pubblico un'importanza fondamentale. O un ritorno ai cantori medievali delle Chansons De Geste e della famosa Chanson de Roland, che formalizzarono il naturale connubio fra poesia, ritmo, melodia e interpretazione.



O forse una riscoperta nostrana dei 'ragazzi' della beat generation e soprattutto di quel 'genio e sregolatezza' di Allen Ginsberg, che porto' in auge la pratica della lettura pubblica in cui lo spettatore aveva la possibilita' di ascoltare il componimento dalla voce dell'autore e vedere 'i versi' interpretati.

'Viviamo nell'epoca della moltitudine e della societa' di massa ma molti ancora non capiscono che siamo in un'era diversa, nella quale i criteri che potevano essere validi nell'Ottocento e nel primo Novecento ora sono tutti da rimettere in discussione. Inoltre spesso mi chiedo 'ma quanti lettori aveva Leopardi? Quanti Foscolo?'. La verita' e' che in fondo la poesia non e' mai stata un fenomeno di massa, anche perche' fino agli anni 60 la societa' di massa neanche esisteva!'. Lo dice all' ADNKRONOS Marco Palladini, romano, classe 1954, da piu' di vent'anni autore sperimentale, critico, drammaturgo, compositore e performer teatrale nonche' organizzatore, gia' nel 1998, del primo 'Rave di poesia' italiano, commentando lo stato in cui versano le vendite in campo 'poetico'.



In autunno il performer romano sara' al Nuovo Teatro del Pigneto ed interpretera' il 'Vangelo secondo Pier Paolo', testo che affronta le riflessioni di Pier Paolo Pasolini riguardanti la tematica religiosa. Palladini si esibira', inoltre, sempre in autunno, presso L'Istituto Latino Americano, in un recital sulle poesie di Rafael Alberti, nel corso di un convegno organizzato dall'Istituto per ricordare il poeta spagnolo.

'Oggi, poi, con l'avvento della rete -spiega ancora il poeta- tutto e' piu' accessibile a tutti, c'e' una grande attivita' e si sono sviluppate molte forme di biodiversita' culturale, sicuramente molto piu' 'vicine' alla realta' di quanto non siano i parametri di mercato e di visibilita' dei mass media'.



Palladini sostiene che sarebbe un altro il problema da sollevare, un problema riguardante le correlazioni fra poesia, cultura e societa': 'Come mai - si chiede - dopo la morte di Pasolini non c'e' piu' un poeta che sia stato un esempio di coscienza civile in questo paese? E non solo lui. Fino agli anni 70 esisteva una societa' culturale i cui esponenti venivano ascoltati'.



'E non e' che oggi questo tipo di intellettuale sia scomparso -incalza Palladini- penso ad Andrea Zanzotto che in molti componimenti solleva l'incresciosa questione del deturpamento del paesaggio, della tutela dell'ambiente e dell'ecologia. In questo do ragione a Sanguineti: la voce del poeta esiste ancora ma non e' che un rumore di fondo'.

Palladini e' stato uno dei pionieri, in Italia, delle letture pubbliche e la contaminazione fra poesia e musica. Nel 2004 e' stato pubblicato 'Trans Kerouak Road', progetto composto da testi, remix verbali e arrangiamenti musicali che spaziano dal funky alla techno e voce recitante.



'Quello della scoperta del reading da parte del pubblico – dichiara - e' un fenomeno antropologico-culturale interessante, trattato in maniera particolareggiata anche da Gabriele Frasca.

'L'homo legens' e' in via di estinzione. La societa' e' ormai basata sul suono e sulla visione e in questo contesto, dove l'immagine e il suono sono egemoni, il poeta per ottenere un minimo di ascolto si deve fare anche attore. Se in Italia ci fossero gli investimenti adeguati, con i reading si potrebbero fare delle cose di grande risonanza, cosi' come avviene da anni nei paesi anglosassoni'.



'In realta' ancor prima della Beat Generation, infatti – sottolinea - le serate di poesia letta ad alta voce erano addirittura a pagamento. Dagli anni 60 e 70 sono cambiati solo gli strumenti ma la 'sostanza' del reading e' rimasta invariata. E se agli inizi i versi subivano l'influsso e la contaminazione della musica jazz, in seguito e' stato il rock a subentrare. Sono interessanti, oltre ai reading, gli Slam Poetry, vere e proprie gare di poesia, piu' 'popolari' ma ben organizzate. Riguardo a questo e' ancora necessario nominare l'Inghilterra e gli Stati Uniti, in cui ci sono poeti specializzati in queste sfide, che fanno vere e proprie tournée ... e che hanno addirittura l'agente personale!'.

In Italia, oltre a Palladini, i poeti che si cimentano piu' volentieri nella pratica del reading sono Lello Voce, Rosaria Lo Russo e Gabriele Frasca. 'L'unico problema che impedisce al reading di 'sfondare' davvero - conclude l'autore - e' causato da un certo tipo di mentalita', una sorta di abitudine diffusa nel paese di pensare per camere stagne, di non ammettere contaminazioni o zone grige. Se si aprissero degli spiragli in questo senso, la poesia riuscirebbe davvero e definitivamente a 'saltar fuori dalla pagina'. E a sopravvivere piu' che dignitosamente.'



'Sono convinto che con la nascita dei nuovi media gli altri non moriranno. Credo, dunque, che anche la poesia continuera' a vivere', aggiunge un altro poeta, performer e scrittore italiano, Lello Voce.

Napoletano, classe 1957, primo ad aver introdotto la pratica del reading in Italia, e' stato uno degli esponenti di punta del Gruppo 93 e ha portato nel Belpaese il Poetry Slam. Vive e lavora a Treviso ed ha anche organizzato e condotto un Poetry Slam internazionale. E', inoltre, fondatore di Absolute Poetry, un festival che si svolge ogni anno a Monfalcone.



'Tuttavia, se la poesia nella sua veste cartacea continuera' a vivere - prosegue Voce - verra' sempre apprezzata da pochi appassionati o dagli 'addetti ai lavori', dagli esperti. Credo che non diventera' mai un genere letterario 'popolare'. Quello di cui sono sicuro – puntualizza - e' che il suo futuro consistera' proprio nella riscoperta delle sue radici orali e profondamente fondate sul 'melos', la melodia e il ritmo. Per queste ragioni non mi stupisce che non ci sia gara, in termini di vendite, fra poesia e romanzo. L'opera in versi non puo' essere letta come si legge uno scritto in prosa: anche quando e' scritta, la poesia, per essere davvero compresa, deve essere recitata a mente. Ecco perche' credo davvero - afferma Voce - che il reading potrebbe riabilitare il genere e renderlo noto anche al grande pubblico'.

'Queste esibizioni tuttavia -precisa Voce- non fanno di noi performer dei cantautori. Mi dispiace deludere Roberto Vecchioni – ride - ma i veri 'trovatori' del 2010 siamo noi. I media che utilizziamo sono completamente diversi, nonostante anche la canzone d'autore sia una vera e propria forma d'arte in certi casi'.



'Penso – aggiunge - a Fabrizio De Andre' o Ivano Fossati... i performer - spiega il poeta - si esibiscono declamando e interpretando componimenti loro e curano anche gli arrangiamenti delle musiche composte appositamente per i loro versi'.



Il 26 settembre Voce sara' a Catania per festeggiare i 20 anni della rivista culturale Lapis. 'Ci saranno anche artisti come Roy Paci e Carmen Consoli. Poi dirigero' Absolute Poetry a Monfalcone, dal 29 settembre al 2 ottobre. Infine portero' il reading anche in Peru''. Le informazioni sul festival di poesia che si terra' a Monfalcone si possono trovare su www.absolutepoetry.org.

Voce e' d'accordo con Palladini sull'accoglienza del reading in Italia: 'Portarlo nel nostro paese - sostiene - e' stato ed e' tuttora difficilissimo perche' purtroppo la penisola e' ancora molto arretrata soprattutto se pensiamo che all'estero esistono figure chiamate i 'Pjay', e cioe' deejay che, invece di mandare drumm'n bass o techno o house mixano poesie! '



'Inoltre – incalza - da noi molti sono gli autori che si improvvisano performer. I risultati spesso sono letture di qualita' infima. Da qualche anno, all'interno di molti Poetry Slam, la situazione si e' aggravata... anche a causa delle musiche che spesso sono un puro e semplice sottofondo del componimento e per di piu' incongruo'.



'Se penso ad un confronto con la Germania o altri paesi in Italia le differenze sono ancora notevoli. Bisogna prepararsi davvero per affrontare un palcoscenico. A questo proposito – conclude - vorrei citare Mark Kelly Smith, inventore nel 1987 a Chicago, del Poetry Slam, il quale diceva che il poeta, oltre ad essere capace di fare bene il proprio 'mestiere' sulla carta, doveva saper 'interpretare se stesso' sul palco. Non e' facile. Ma questo e' quello che anch'io penso'.




martedì 8 giugno 2010

Premio Letterario Nazionale “Anna Osti”


1. La Biblioteca Comunale di Costa di Rovigo bandisce la 8^ edizione del Premio Letterario Nazionale “Anna Osti”, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e di Porsche Italia.

2. Il Concorso è diviso in tre sezioni:

a)Libri di narrativa per l’infanzia (fino ai 13 anni) pubblicate negli ultimi tre anni
b)Opere edite di poesia in lingua pubblicate negli ultimi tre anni
c)Silloge di poesie non edite (massimo 5).

La sezione di appartenenza si riferisce all’età anagrafica dei lettori a cui la pubblicazione è destinata.

3. Giuria per la sezione a)
Luigi Dal Cin (Presidente)
Costantini Alberto
Giovanna Gazzi
Daniela Magri
Stefano Peruzzo
Giuria per la sezione b) e c)
Francesco Carbognin (Presidente)
Luca Rizzatello
Luca Pasello
Francesca Gironi
Valentina Merlini

4. Ogni autore può partecipare contemporaneamente a più sezioni con una sola opera.

5. Le opere, in tre copie, dovranno pervenire unitamente ad una scheda contente le generalità complete dell’autore, l’indirizzo, il recapito telefonico e l’eventuale indirizzo e-mail. Una sola copia dell’opera dovrà essere firmata dall’autore.

6. Il materiale inviato non verrà restituito. Il materiale inedito può essere inviato, oltre che su cartaceo, anche su supporto informatizzato.

7. Per ogni opera è previsto il versamento di euro 12,00 quale quota di partecipazione effettuato sul c/c/p 11210457 Comune di Costa di Rovigo – Servizio di Tesoreria indicando quale causale: Partecipazione Concorso Letterario. Il tagliando di effettuato versamento dovrà essere allegato alla scheda delle generalità. Il mancato versamento o il mancato invio del tagliando, comporteranno l’eliminazione del partecipante.

8. I vincitori di ogni sezione riceveranno un premio rispettivamente:
opere edite di narrativa per l’infanzia euro 500,00
opere edite di poesia in lingua euro 750,00
silloge di poesie non edite euro 500,00

9. Un Premio speciale di euro 300,00 sarà assegnato dalla Giuria ad un autore particolarmente meritevole della sezione poesia inedita per autori nati dal 1980 in poi.

10. Per ciascun finalista verrà redatto un profilo critico a cura della Giuria di sezione.

11. I premi assegnati dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori e dai finalisti o da persone da loro delegate per la circostanza con attestazione formale e fotocopia del documento di identità.

12. I vincitori del concorso saranno proclamati a giudizio insindacabile della giuria.

13. Le opere dovranno essere indirizzate a: Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Anna Osti”; presso Biblioteca Comunale di Costa di Rovigo, Piazza San Rocco, 17 – 45023 Costa di Rovigo (RO) e spediti entro il 31 luglio 2010.

14. La premiazione avrà luogo a Costa di Rovigo domenica 3 ottobre 2010.

15. La mancanza dell’osservazione del regolamento comporterà l’esclusione d’ufficio dal premio.

martedì 2 marzo 2010

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA "CYRANO". PUBBLICA GRATIS CON LA ZISA







1. È possibile partecipare con opere poetiche inedite o in parte edite.


2. Per partecipare alla selezione basta acquistare due volumi a scelta nel catalogo della Casa Editrice La Zisa, come contributo alle spese organizzative.


3. Bisogna, quindi, inviare le poesie allegando la prova d’acquisto dei due volumi (scontrino fiscale o fattura in cui risultino i titoli dei volumi acquistati) o in alternativa è possibile fare l’ordine direttamente dal nostro sito http://www.lazisa.it/ specificando nell’e-mail di conferma ACQUISTO LIBRI PER SELEZIONE “PUBBLICA GRATIS”.


4. Le opere poetiche possono essere inviate in forma cartacea, al seguente indirizzo:
La Zisa Comunicazione soc. coop.
Via F.Guardione 5/E
90139 Palermo


o via e-mail al seguente indirizzo
edizionilazisa@gmail.com


5. In allegato alle poesie è necessario inviare una scheda bio-bibliografica, dati anagrafici e recapito dell’autore.


6. Le opere inviate saranno valutate da esperti lettori della casa editrice La Zisa. A selezione ultimata l’opera vincitrice verrà segnalata sul sito internet http://www.lazisa.it/. Saranno inoltre assegnate delle menzioni alle altre opere finaliste.


7. L’opera vincitrice della selezione verrà pubblicata gratuitamente nella collana di poesia italiana contemporanea “Le Rondini” della Casa Editrice La Zisa.


8. Il vincitore di ogni sessione riceverà 20 copie dell’opera pubblicata.


9. L’opera pubblicata verrà promossa e distribuita attraverso i consueti canali della Casa Editrice La Zisa.


10. Oltre alla pubblicazione in volume dell’opera vincitrice, è prevista la segnalazione e/o eventuale pubblicazione antologica di opere ritenute particolarmente meritevoli.


11. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 dicembre del 2010. La pubblicazione dell’opera premiata è prevista per il primo trimestre del 2011.

lunedì 24 agosto 2009

In libreria - Alessandrina De Rubeis, LA CITTÀ NEL CUORE, La Zisa, pp. 64 euro 10,00


Il libro: La «Città nel cuore» è una silloge di poesie dedicate alla città di Palermo e ad altre località limitrofe. Essa rappresenta il diario di tre diverse età della vita della protagonista, divisa tra il paese di origine, nel tessuto familiare, e la Sicilia, nella condizione di ospite della famiglia materna. I componimenti si suddividono in tre sezioni corrispondenti alla fanciullezza, all’adolescenza, alla maturità. Nella prima, che comprende nove poesie, sono evidenti esperienze ed emozioni del viaggio al Sud e della permanenza nella città di Palermo. Chiude la sezione la poesia Un amico vero che, insieme con Viaggio al Sud, parla del distacco forzato dagli affetti, dell’ansia per l’ignoto e della capacità di adattamento, propria dei bambini, anche alle situazioni di sofferenza. Significativi in tal senso sono i versi di Viaggio al Sud:I pensieri / si affollavano nella mente / come gli scompartimenti / di quel treno / a ogni stazione. E ancora: Bello il Sud / misterioso e profondo / come due occhi tristi. Negli ultimi versi di Un amico vero: Tenero piccolo ciuchino / solo il tuo era un ostinato bene si ha la proiezione dei sentimenti della bambina nell’amico ciuchino, entrambi accomunati dall’ostinazione nel ricercare affetto. Nella stessa poesia si ritrova anche l’esigenza di una situazione stabile che, tuttavia, svanisce ogni qualvolta gli adulti decidono il cambio di scena: le sirene emisero il canto / e fu per me tempo di ripartire. Nella sezione, contrassegnata da due eventi ben precisi, l’arrivo in città e la partenza da essa, si trovano poesie nelle quali sono descritti il tessuto sociale del tempo e il susseguirsi di figure rappresentative del luogo, insieme con le tradizioni, i costumi e i lavori dell’antico e popoloso quartiere dell’Albergheria, il cuore della città di Palermo.Su tutto e tutti si staglia la figura dello Zù Pe’, il nonno, nella sua umile condizione sociale che, ricevendo dalla nipote ammirazione e affetto, ritrova il riscatto personale e si prodiga nell’ insegnamento delle usanze e della lingua siciliana. La seconda sezione, che comprende diciassette poesie, inizia con Pallavicino 1957, dedicata alla compagna di banco che viene colpita dalla tragedia della sparizione del padre e del suo drammatico ritrovamento dopo lunghe ricerche. Il motivo della sofferenza, che accomuna le due compagne, raggiunge il suo apice quando nella famiglia della protagonista nasce l’ultimogenito. E ne Il dono dei morti, prendendo spunto dal regalo ricevuto, ma non desiderato, hanno libero sfogo la nostalgia per il paese lontano e il desiderio di ritornare a casa, desiderio che viene stroncato quando si convince che il posto da lei lasciato vuoto è stato rimpiazzato. Nei versi: – e origliò, trattenendo il respiro, ascoltò una nenia nuova e una culla / poi più nulla/ e decise di partire – c’è la determinazione a troncare col passato e a volersi stabilire definitivamente a Palermo.Tutta la sezione è dominata dalla città e dal magico intreccio di architetture, vegetazione e vissuto: dalle zone della Cattedrale e di Villa Bonanno, percorse ogni giorno a piedi per la frequentazione della scuola media, al monte Pellegrino, a Mondello, alla Favorita e al Villaggio Ruffini coi verdi e rigogliosi orti di Partanna. Sono questi gli anni delle Zàgare, delle gite estive nei luoghi suggestivi e storici della Sicilia, dello stare insieme con gli amici, delle lunghe passeggiate in bicicletta, della riflessione sui mali che affliggono la popolazione e sulle paure ad essi connesse. Nelle poesie Su Montelepre, Calatafimi 1960, Rossa Terra sono espressi i temi sociali, già evidenziati nella prima poesia della silloge, Viaggio al Sud. Solo dagli orti ancora d’oro può essere alimentata la speranza di vedere arrestata la cementificazione selvaggia e, con essa, l’illegalità. Palermo fortunatamente è anche altro e col suo fascino è divenuta ormai la sua città.Il passato, purtroppo, è in agguato e nella poesia La città nel cuore c’è come un presentimento: Quella città abitava il suo cuore / come una casa bifamiliare. Due famiglie! E quando, facendo appello ai propri diritti, quella d’origine impone il rientro definitivo a casa, i ritorni in Sicilia diventano sporadici e i soggiorni brevi. Nella terza sezione di dieci poesie, Il viaggio, uno degli ultimi, riaccende tutte le emozioni e lascia libero sfogo all’amore profondo che riesce a vedere nel mare il cielo, negli aranceti il sole: il cielo appare capovolto / sceso è anche il sole / e bacia la terra di Sicilia. E il sole, che in Villa Bonanno “giocava con lei a nascondino” e “la vedeva crescere tra luci e ombre”, è nuovamente suo complice nel bacio di entrambi alla terra che più amano. Molti affetti non sono più, ma dalle fotografie sulle tombe riaffiorano i ricordi, nitidi, indelebili. Il tempo non ha guarito le ferite dell’ennesimo distacco, sicché esse cercano rifugio tra gli oggetti antichi e polverosi di via Papireto, u Papiritu, il mercato delle pulci: essere una pulce per rimanere tra le cose di una volta protetta dal colore scuro / che sapientemente ripara / dalle aggressive tonalità del moderno.Nelle ultime poesie si percepiscono chiaramente la forza di un legame che non può avere mai fine e il desiderio di voler portare all’infinito colori, profumi e sapori di Sicilia.


L’autrice: Alessandrina De Rubeis ha pubblicato poesie in varie raccolte antologiche. Per l’Aletti Editore di Guidonia (Rm) è inserita in Antologia, vol. III, giugno 2003; Enciclopedia I Edizione, dicembre 2003; Antologia, giugno, luglio e dicembre 2004; Antologia, dicembre 2005. Per l’Associazione “Poesie tra le note” di Supino (Fr) è inserita nelle Raccolte tematiche della 2a-3a-4a- 5a Rassegna (2004, 2005, 2006, 2007). Per il Premio Nazionale di Poesia “Quadrifoglio” Città di Pontecorvo (Fr) è inserita nelle raccolte antologiche del 2004 e 2005. Per il Premio Internazionale di Poesia Riviera di Ulisse “Memorial Gennaro Sparagna” di Minturno (Lt) è inserita nelle Antologie delle poesie finaliste del 2006 e 2007. Ha vinto il 3° premio nel 2004 e il 1° premio nel 2005 partecipando al Concorso Poetico a tema per la Festa del Ss.mo Crocifisso di Isola del Liri (Fr). Ha ricevuto la “menzione speciale” nel I Concorso di Poesie “Isidoro Fogazzo e Giuseppe Grasso” indetto nel 2002 dalla U.T.E.E. e dal Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo. Ha pubblicato articoli di storia sulla rivista di Storia del Lazio Meridionale “Studi Cassinati” e articoli su tradizioni e antichi mestieri sul periodico “Il Cronista” di Piedimonte San Germano (Fr). Per conto dell’Istituto di Storia del Risorgimento Italiano, Comitato Provinciale di Frosinone, ha pubblicato nel 2005 “Scuola e Istruzione in Valle di Comino nel XIX secolo”. Vive a San Donato Val di Comino (FR), dove insegna.

giovedì 30 luglio 2009

Manlio Piazza, Cappotto blu, La Zisa, Palermo, pp 160, euro 10

«La vita di un uomo è circolare e consequenziale, va in due dimensioni, segue una retta infinita e al contempo disegna nello spazio una circonferenza, infatti, c'è sempre un nesso in quello che facciamo, ma ogni vira ha qualcosa di unico e raro che andrebbe comunque raccontato a prescindere dal resto degli altri giorni». da questa idea nasce Cappotto blu, un libro in cui i personaggi vengono raccontati e narrati con lo stile che più gli si addice (la poesia, il monologo, l'atto teatrale, il racconto, la novella, il romanzo), un libro che si può iniziare a leggere da qualsiasi pagina, tutto è legato da un cappotto in un emisfero circolare.

Manlio Piazza, trentenne palermitano, si definisce poeta, perché ha iniziato a scrivere poesie, ma in realtà ha scritto di tutto e un po’ dappertutto: la sua storie di parole inizia con L’Eraclito, piccola rivista che si ferma al numero zero, prosegue con una breve permanenza a Campus, nota rivista universitaria nazionale, e poi il primo grande salto: Pathos, la rivista di cui è ideatore, editore ed edicolante (oltre a coordinarla e a produrla, la distribuisce all’interno dell’Università di Palermo), poi collaborazioni con Icaro ed Econews (riviste universitarie), dove scrive di musica e di libri. Nella vita oltre al poeta fa anche il consulente d’investimento per una grande banca, una personalità poliedrica e istrionica, che riversa in pieno nel suo stile di scrittura. Cappotto blu è il suo romanzo d’esordio.
www.pensierinblu.com

mercoledì 29 luglio 2009

Aperte iscrizioni selezione “Nuovo Almanacco di Poesia 2009”




Sono aperte le iscrizioni alla selezione “Nuovo Almanacco di Poesia 2009” organizzata dalla casa editrice La Zisa (www.lazisa.it) finalizzata alla pubblicazione di un’antologia poetica. La composizione inedita va inviata, entro e non oltre il 30/09/2009, per posta a: La Zisa Comunicazione soc. coop, via Francesco Guardione 5/e – 90139 – Palermo; o via e-mail a: manoscritti@lazisa.it. Per informazioni: cell. 3284728708 - cell. 3290326070 - tel 091331104; e-mail: segreteria@lazisa.it o presidente@lazisa.it.

mercoledì 22 luglio 2009

Agostino Focone, "Ieri, oggi e domani", La Zisa, pp 96, euro 10



"Pieno di sottili metafore e di una vena filosofica popolare, Focone riesce ad entusiasmare e sa far ridere nello stesso modo di come sa far piangere e riflettere. Una voce vera della napoletanità che ha trovato, nel corso degli ultimi anni della sua permanenza in Sicilia, nuovi e stimolanti motivi lirici per una narrativa che è già parte del miglior patrimonio letterario"
Marco Colonna

"...una vitalità artistica che non verrà mai meno nel tempo anche se oggi i valori migliori della letteratura sono quasi sempre sottovalutati, se non addirittura calpestati, da una critica molto superficiale".
Franco Boveri - "Controcampo"


Agostino Focone (Ercolano 1921), vive a Palermo dove ha lavorato come funzionario della Fiat.
Ha pubblicato: Nennella (1975); Arrivederci Napule, a beddu core (1976) e Don Ciccio in terra e Pascale in Cielo (1977).
Gli sono stati assegnati numerosi premi letterari per la narrativa e la poesia.